Laghi di Plitvice

Dopo 3 giorni sul mare a Zara  e sull’isola di Pag, saliamo verso nord sulle montagne per arrivare ai famosissimi laghi di Plitvice. La strada per arrivare è comoda, come tutte le strade che abbiamo attraversato, praticamente un’autostrada, ed il paesaggio che a ridosso del mare e decisamente bruttino e brullo, ha finalmente comniciato a diventare verde e lussureggiante.

Arriviamo di primo pomeriggio e prima di tutto cerchiamo un posto per dormire. Ce ne sono diversi, anche nella cittadine che precedono il sito ma consiglio di cercare le carinissime guest house che sono proprio a ridosso (circa 2 km) dell’ingresso dei laghi. Ce ne sono due carinissime e manchiamo per un soffio quella che volevamo, accontentandoci un pò titubanti della “seconda scelta” che invece si rivela azzeccatissima.

Dividiamo la gita in due mezze giornate di passeggiate nei boschi tra mille corsi d’acqua, laghi, laghetti e cascate di ogni misura: dalle più piccole a quelle enormi. In mezzo aree di ristoro e di transito purtroppo gremite di turisti che fanno da contraltare in negativo alla bellezza del posto. Non riusciamo a fare il bagno, come qualcuno invece pare che faccia (ma trovatemelo!) anche perchè il tempo viene e và e poi tanto che ci siamo portati anche la giacca della moto.

Alla fine, stanchissimi, dopo aver fatto tutti i percorsi possibili (grazie simo!) riprendiamo la nostra strada verso il mare, direzione Sebenico.

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