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Blog personale di Giorgio Russo

Federico Torre

Conosco Federico da quando avevo 16 anni e dopo tutti questi anni lo considero uno dei miei amici più cari e, anche se non ci vediamo o sentiamo quanto vorrei, è una persona speciale che porto sempre nel cuore.

Ci frequentiamo fin dai bei tempi della scuola, eravamo entrambi nel mitico Istituto Tecnico Statale per Geometri Giovanni Porzio a Napoli, più o meno costretti dai rispettivi papà (un diploma “finito” è importante), anche se ci siamo conosciuti tramite amici di amici e ci siamo frequentati alle feste o “balletti” che si tenevano allora nelle case, ora a casa mia, ora a casa tua.

E tra una festa e l’altra, “Fred” metteva in risalto le sue qualità di attore e comico, coinvolgendoci in esilaranti parodie di film, tele-promozioni e gag varie facendoci morire dal ridere. Nel frattempo coltivava la sua grande passione per il cinema ed il teatro, che cominciava a bazzicare come comparsa al San Carlo e con partecipazioni radiofoniche per la rai.

Carriera

Nato a Napoli il 29 maggio 1958, ha mosso i primi passi nella sua carriera di attore nel 1979 a Radiouno Rai. A metà degli anni 90 si trasferisce a New York e partecipa al workshop di acting al Theater Lab diretto da Caroline Thomas (Sanford Meisner method) poi,  tornato nel 1997 in Italia, inizia la sua carriera lavorando per il cinema e la televisione come interprete e apparendo in molte delle più note serie TV italiane come Un posto al Sole, Don Matteo, Romanzo Criminale, Distretto di polizia, R.I.S., Camera Cafè, la Squadra. Nutrita anche la partecipazione a film di successo di registi premiati come un debuttante Paolo Sorrentino (l’uomo in più e la Notte è lunga), o al fianco di attori italiani quali Servillo, Brignano o Edoardo Leo, o mosti sacri stranieri come  Omar Sharif (in una serie di documentari su Roma antica per la RAI), o Anthony Hopkins e Jonathan Pryce nel recente  I Due Papi. Presente infine anche a teatro come nell’autoprodotto Game Over con Sergio Savastano.

Ruoli

Specializzato in ruoli anche drammatici, ha spesso impersonificato le forze dell’ordine così come quelle del malavitoso di turno, riuscendo sempre ad essere convincente e  ben calato nella parte. Con la sua innata vis comica e la sua capacità di improvvisare gag ed imitazioni, avrebbe dovuto avere per me una brillante carriera di attore anche comico, ma questo purtroppo dipende dal complicato mondo del cinema. Pur tuttavia lo si è visto spesso in ruoli di questo tipo come ad esempio in Tutto Tutto Niente Niente con Albabese.

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